Mother’s Bliss

DSC_0024 putto mothers bliss 170 x 160 cm olio su tela

Cristiano Tassinari 
Mother’s Bliss
curated by Roberta Pagani

Ncontemporary Milan
Via Lulli 5
Wed-Sat 15-19
Opening 10 January 18.30

After the solo show 55m2 It’s Our Home at Museo d’Arte Contemporanea of Ravenna, dedicated to the boundaries between the post colonialist era and the Italian imaginary of the World War II through his father memories, the Berlin-based artist Cristiano Tassinari presents his new project titled Mother’s Bliss.

Looking at his mother’s collection of paintings, memorabilia, paraphernalia and accoutrements, the artist features a new corpus of paintings alongside abstract displayers, grids and neons.

The exhibition investigates the intimate correspondence of the artist’s personal experience – his own and his mother’s. It also employs the beauty of everyday objects to reveal how pop culture shapes and often defines a different aesthetic, far from artistic theories but mostly related to different perspectives.

With the aim to connect viewers back to the notion of ‘beauty’, intended as ‘familiar’, the show will bring visitors into a simple, private, experience of reaching someone else’s bliss.

Dopo la mostra personale 55m2 It’s Our Home al Museo d’Arte Contemporanea di Ravenna, dedicata ai confini tra l’era post colonialista e l’immaginario italiano della seconda guerra mondiale attraverso i ricordi del padre, l’artista berlinese Cristiano Tassinari presenta il suo nuovo progetto intitolato Mother’s Bliss.

Guardando la collezione di dipinti, cimeli, armamentari e corredi di sua madre, l’artista presenta un nuovo corpus di dipinti accanto a espositori, griglie e neon astratti.

La mostra indaga l’intima corrispondenza dell’esperienza personale dell’artista, sua e di sua madre. Impiega la bellezza degli oggetti di uso quotidiano per rivelare come la cultura pop modella e spesso definisce un’estetica diversa, lontana dalle teorie artistiche ma per legata a prospettive differenti.

Con lo scopo di collegare gli spettatori alla nozione di “bellezza”, intesa come “familiare”, la mostra porterà i visitatori in una esperienza semplice, privata, concentrata sul raggiungimento della felicità di qualcun altro.