How do we perceive reality?

How do we perceive reality?
Jonny Briggs, Raluca Andreea Hartea, Tom Lovelace

Ncontemporary Milan
Via Malaga 4
Wed-Sat 15-19
Opening 13 September 18.30

In che modo percepiamo la realtà che circonda? In un momento storico in cui il tema della “post-verità” è diventato centrale nella comprensione dei fenomeni politici globali, Ncontemporary ha invitato tre artisti internazionali interessati al rapporto tra arte e percezione della realtà; sia essa quella fisica dello spazio che ci circonda, quella emotiva o quella dell’attualità e del potere.

Raluca Andreea Hartea (Romania, 1985) da tempo è interessata al rapporto tra arte e psicanalisi, concentrando parte della sua ricerca sui colori e su come essi influiscano subconsciamente sulle nostre emozioni.  All’interno di “How do we perceive reality?” l’artista presenterà in anteprima una nuova serie di lavori che si concentra sulle singole reazioni degli spettatori di fronte al colore, la forma e la dimensione di una serie di macchie realizzate con l’utilizzo di reagenti chimici.

In occasione della sua prima mostra a Milano l’artista inglese Tom Lovelace (UK, 1981) presenterà un serie di lavori creati a Spoleto nel 2012 durante una residenza insieme ad alcune nuove opere realizzate appositamente negli spazi di Ncontemporary a Milano. In tutti i lavori esposti l’artista si interroga sulla percezione dello spazio fisico e gli oggetti che ci circondano. In particolare, nelle sue fotografie e nelle sue composizioni Lovelace cerca di dare ad oggetti comuni una nuova funzione, invitando quindi l’osservatore a valutare in modo più ampio il valore dello spazio e dei suoi elementi.

Jonny Briggs (UK, 1985), invece, porterà a Milano un progetto realizzato nel 2017 durante una residenza nell’isola di Jersey. Rivolgendo il suo sguardo per la prima volta verso un episodio di cronaca, Briggs ha analizzato la tematica dello scandalo degli abusi sui minori perpetuati nell’isola dal 1945 e sistematicamente nascosti dalle autorità locali. Il progetto, intitolato “Unpalatable Truth”, deve il suo titolo proprio ad una dichiarazione di Ian Gorst, primo ministro di Jersey, che ha riconosciuto nel 2017 che molti casi di abusi sono stati nascosti per evitare di affrontare il problema. Nei lavori in mostra Briggs ha utilizzato immagini di repertorio e nuovi scatti realizzati all’interno della caserma di polizia di Jersey continuando la sua ricerca sul rapporto tra realtà e finzione nel mondo della fotografia.

How do we perceive the reality? In a moment in which the topic of “post-truth” has become central for the understanding of the global political phenomena, Ncontemporary invited three international artists interested in the relationship between art and the perception of reality; be it the physical one of the space that surrounds us, the emotional one or that of the media.

Raluca Andreea Hartea (Romania, 1985) has long been interested in the relationship between art and psychoanalysis, concentrating part of her research on colors and how they subconsciously influence our emotions. Within “How do we perceive reality?” the artist will present a new series of works that focuse on the individual reactions of the spectators in front of the colors, shapes and sizes of a series of forms created with the use of chemical reagents.

On the occasion of his first exhibition in Milan, the English artist Tom Lovelace (UK, 1981) will present a series of works created in Spoleto in 2012 during a residency together with some new works created specifically at Ncontemporary in Milan. In all the exhibited works, the artist questions the perception of the physical space and the objects that surround us. In particular in his photographs and his compositions Lovelace tries to give common objects a new function, inviting the observer to evaluate the value of space and its elements in a wider way.

Jonny Briggs (UK, 1985), on the other hand, will bring to Milan a project realized in 2017 during a residence in the island of Jersey. Turning his gaze for the first time to a news story, Briggs analyzed the issue of the child abuse scandal perpetuated on the island since 1945 and systematically hidden by local authorities. The project, “Unpalatable Truth”, owes its title to a statement by Ian Gorst, Prime Minister of Jersey, who recognized in 2017 that many cases of abuse were hidden to avoid addressing the problem. In the works on show, Briggs used repertoire images and new shots made inside the Jersey police station, continuing his research on the relationship between reality and fiction in the world of photography